sabato 30 maggio 2026

Fumettisti versiliesi

Umberto Sacchelli
Dopo aver parlato qualche tempo fa dell’albo Le vacanze di Donald realizzato dal disegnatore viareggino Federico Bertolucci, in occasione dell’uscita di due sue storie su altrettante pubblicazioni che si trovano in questi giorni in edicola, vorrei parlare di un altro autore versiliese di fumetto Disney: Umberto Sacchelli.
Nato a Pietrasanta nel 1971, in possesso di un segno vivace e attento alla costruzione dei personaggi, con influenze che spaziano dal fantasy all’umorismo, dopo la sua formazione presso la Scuola dei Comics di Firenze conclusa nel 1995, inizia la sua esperienza professionale nella rivista “Bla Bla Bla”, pubblicata per le edicole da BBD presse.
In seguito si dedica agli storyboards di lunghi e mediometraggi di ambientazione storica per la televisione, per poi tornare nel fumetto occupandosi per ben sei anni degli “Angry Brids”, dal 2010 al 2016, e della serie dedicata ai giovanissimi “Nonno Nedo e la compagnia del doppio mondo”, uscita sul Giornalino nel 2014-2015.
Tra i suoi lavori più significativi si distingue il contributo al progetto fantasy Cronache di Arda, all’interno del quale ha sviluppato un importante lavoro di illustrazione e narrazione visiva, contribuendo alla costruzione dell’immaginario della serie attraverso character design, atmosfere e soluzioni grafiche capaci di valorizzare l’epica e il respiro narrativo dell’opera.
Questo progetto rappresenta una tappa centrale del suo percorso artistico, consolidando la sua identità autoriale nel genere fantasy e mettendo in evidenza la sua capacità di coniugare dinamismo narrativo e cura del dettaglio.
Ha inoltre collaborato con Mirage Comics, per cui ha realizzato le serie fantasy Le avventure di Sottocolle, I cacciatori di frodo, L’elfo caduto, L’Oscuro Signore e Il Ritorno dei Draghi, contribuendo con illustrazioni, copertine variant e character design.
Il coronamento della sua carriera però, è costituito dai disegni di una storia originale, composta da 44 tavole, dedicata a Seafoam McDuck, antenato marinaio di Zio Paperone, su sceneggiatura di Luca Barbieri, pubblicata sul numero 83 dell’omonima collana mensile e ristampata sul volumetto “Storia e gloria del clan De’ Paperoni”.
Ha poi fatto parte dello studio Arancia per cui ha disegnato la collana “Paperino travel around Europe”, con i viaggi del papero in otto paesi europei oltre all’Italia.
Questa partnership è proseguita con la realizzazione dell’avventura, scritta da Alessandro Ferrari, “Paperino Marchese d’Italia”, apparsa sul numero 3679 di Topolino, in edicola mercoledì 27 maggio 2026, in cui vengono descritte le traversie del noto personaggio alla ricerca di un titolo nobiliare ereditato.
La trasferta comincia da Milano e arriva subito a Firenze, dove vive il notaio Vincenzoni che dovrebbe procurargli i documenti, purtroppo già in viaggio per Venezia quando Paperino arriva al suo ufficio, e prosegue quindi nel capoluogo veneto per poi scendere fino a Caserta, e poi alla Sicilia, all’Isola Ferdinandea.
Protagonista del racconto, dice Sacchelli, non è soltanto Paperino, ma «le città, così come sono nella realtà, con la loro gente e la loro cultura».
«Mi piacciono i dettagli precisi, perciò illustrare questa storia, con le prospettive lunghe della città, è stato il massimo del divertimento».

Storia e gloria del clan De’ Paperoni
Topolino 3679


giovedì 30 aprile 2026

Le vacanze di Donald

Sceneggiatura: Frédéric Brrémaud
Disegni: Federico Bertolucci
Editore: Panini Comics
Collana: Disney Collection
Anno di uscita: 2022
N° Pagine: 64
Prezzo: € 14,90 


È uscito nel mese di marzo del 2022 nella collana  Disney Collection, che raccoglie in traduzione italiana le storie dei Graphic Novel Disney pubblicati dalla francese Glénat, “Le vacanze di Donald”, albo a fumetti edito da Panini Comics, sceneggiato da Frédéric Brrémaud e illustrato da Federico Bertolucci, che ha come protagonista Paperino.
Tipica di questa coppia di autori è una produzione in cui il testo ha pochissimo rilievo o, addirittura, è del tutto assente.
E anche questo lavoro non fa eccezione.
Nonostante Brrémaud abbia scritto una storia che vede proprio nel rumore e nel fastidio percepito dal papero, la sua essenza, “Le Vacanze di Donald” è un graphic novel muto ma, al tempo stesso, ricco di dinamismo, energia e brio.
La scelta delle espressioni e delle inquadrature delle scene diventano quindi fondamentali per compensare la mancanza di balloon ed onomatopee
Strizzando l’occhio ad artisti come Jack Hannah e Carl Barks e ispirandosi  all’animazione degli anni ’50 e ’60, Bertolucci riesce a “disegnare il rumore”, che si percepisce anche grazie a particolari apparentemente in sovrappiù.
Tramite uno stile che mischia sapientemente la tradizione con un sapore più moderno, una colorazione ricca di dettagli e sfumature e grazie all’interazione con personaggi, protagonisti dei cortometraggi dell’età d’oro della casa di Burbank. come l’orso Onofrio o lo scoppiettante duo costituito da Cip e Ciop, vengono narrate le traversie di uno dei personaggi più amati del parterre disneyano alle prese con una natura che si prende gioco di lui.
L'irascibilità e il temperamento complesso del protagonista danno vita a siparietti e situazioni estremamente buffe e spassose.
In questo risiede la componente comica della storia.
Anche la conclusione è tenera e divertente e il messaggio che viene dato è di godersi appieno i momenti nella natura incontaminata perché, anche quando le vacanze non vanno come previsto, si possono avere comunque degli splendidi ricordi.
Infine dà un valore aggiunto all’opera la galleria dei disegni di Federico Bertolucci che conclude il volume.
Qui attraverso le immagini degli schizzi preparatori viene descritta la tecnica impiegata nella realizzazione delle tavole, vengono mostrate  alcune modifiche in corso d’opera e viene fornita al lettore la giusta chiave per comprendere fino in fondo lo studio e la fatica racchiuse in ogni vignetta.

lunedì 20 aprile 2026

Pubblicazioni viareggine!

Storicamente i bar non sono solo luoghi di ristoro dove poter bere un caffè o concedersi un cocktail mangiucchiando noccioline e patatine, ma in alcuni casi, sempre più comuni, rappresentano veri e propri istituti sociali e culturali.
Centri di dibattito intellettuale e luoghi di ispirazione artistica dove gli avventori, sia abituali che di passaggio, chiacchierando tra loro e ascoltando le chiacchiere altrui permettono alle idee di circolare liberamente, abbattendo spesso le barriere di classe.
E proprio basandosi su questi presupposti, due pubblicazioni, curate da gruppi diversi che si sono trovati ai tavolini di due storici locali viareggini, hanno visto la luce.
La prima opera che vorrei menzionare è LogroZine, (Lógro è una parola del vernacolo viareggino che significa tormento, ansia, insofferenza), una fanzine autoprodotta nata nel 2025 tra i tavoli del circolo ARCI CRO darsene dove artisti, creativi e disegnatori si sono riuniti per condividere e creare qualcosa insieme.
Il primo numero è dedicato alla Palestina.
Diciannove autori e autrici di Viareggio e dintorni coadiuvati da un'ospite palestinese, esprimono, con articoli, illustrazioni e pagine a fumetti, il loro dissenso e pensiero negativo sulle vicende che avvengono in quelle terre.
Oltre a poterlo richiedere sulla pagina instagram ufficiale, si possono trovare copie del fascicolo in questi negozi:

- Libreria La Vela (Viareggio)
- Lettera 22 (Viareggio)
- CRO Darsene (Viareggio)

La seconda rivista di cui vorrei parlare è stata fondata nel 2026 da un gruppo di frequentatori del Caffè Così Com’è e si chiama “Gli straccali quaderno d’arte e cultura”.
Creata grazie ad un contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca e stampata da Edizioni L’Ancora in un migliaio di copie disponibili gratuitamente al Caffè Così Com’è, nelle librerie e nei negozi storici della città, oltre ad ospitare articoli dei più variegati argomenti come: arti, sport e letteratura, fornisce al lettore informazioni sulle attività del locale rinomato a Viareggio per ospitare, ogni due settimane, mostre gratuite di artisti locali.
Chiunque voglia informazioni sul percorso, i luoghi e le persone che hanno dato forma e collaborano al progetto, può consultare la pagina FB Gli Straccali.