Regia: Dave Green
Sceneggiatura: dall'articolo Coyote v. Acme di Ian Frazier, James Gunn, Jeremy Slater, Samy Burch
Con: Will Forte, Lana Condor, Tone Bell, John Cena, Eric Bauza
Distribuzione: Lucky Red
Durata: 104 minuti
Diretto da Dave Green, prodotto da James Gunn e Chris DeFaria per Warner Bros e distribuito in Italia da Lucky Red, “Coyote vs. Acme” è un film uscito nelle sale cinematografiche nel 2026, nonostante abbia rischiato di non vedere la luce.
La storia di quest’opera infatti, è stata particolarmente travagliata.
Si è cominciato a parlarne nel 2018 ed è stata realizzata, dopo diversi cambi di registi e sceneggiatori, con un'uscita prevista per il luglio 2023.
In quello stesso anno però, Warner Bros ha deciso di spostarla e poi di cancellarla definitivamente, per approfittare di un'agevolazione fiscale che rendeva più conveniente cestinare un film già fatto che non effettivamente farlo uscire.
Dopo molte critiche da parte degli appassionati e degli addetti ai lavori però, è stata trovata una nuova casa, la società Ketchup Entertainment, che ha diffuso “Coyote vs. Acme negli Stati Uniti e nel resto del mondo,
Forte di una sceneggiatura tratta dall'omonimo articolo di Ian Frazier pubblicato sul The New Yorker nel 1990, scritta da James Gunn, Jeremy Slater e Samy Burch, narra della causa legale intrapresa da Willy il Coyote nei confronti di ACME Corporation, multinazionale che realizza tutti i marchingegni e le trappole usate dal canide, che, a causa di continui malfunzionamenti, sarebbero responsabili dei suoi fallimenti nella cattura dello struzzo Beep Beep.
Questa pellicola, un mix live action e di animazione, pur restando tradizionale, mostra personaggi dal piglio moderno che si muovono in un ambiente contemporaneo.
La trama è estremamente lineare: Willy si affida a Kevin Avery, interpretato da Will Forte, avvocato che gestisce uno scalcagnato studio legale che, insieme alla nipote stagista Paige, una strepitosa Lana Condor, dovrà vedersela con lo spietato capo dell’ufficio legale della ACME Buddy Crane, John Cena.
Le interazioni dei Looney Tunes con attori in carne ed ossa, e scene, in cui vengono presi sul serio i malfunzionamenti dei prodotti della ACME, rendono questo lungometraggio spassoso ed emozionante.
Una commedia legale che strizza l’occhio al citazionismo per appassionati, tra i tanti rimandi Willy che legge una copia del New Yorker e lo studio legale del protagonista che si chiama Avery, Jones & Maltese, un omaggio al regista d’animazione Tex Avery e ai creatori di Willy il Coyote, Chuck Jones e Michael Maltese, e veicola valori positivi come amicizia, tenacia, senso del dovere, costanza e il non arrendersi mai.
Se proprio bisogna cercare il pelo nell'uovo, cosa che non sminuisce la bellezza e la particolarità di questo lavoro, bisogna mettere in evidenza come le parti animate siano gestite con una certa approssimazione.
Forse per problemi di budget o di studi non abbastanza preparati, tecniche digitali mischiate a stili tradizionali rendono la componente animata molto poco efficace.
Malgrado queste pecche, assolutamente marginali, “Coyote vs. Acme” resta un prodotto divertente, folle, pazzo, assurdo e attuale per i temi trattati che dimostra quanto potenziale inespresso abbiano ancora i personaggi dei Looney Tunes al cinema.





