Il 6 luglio 1984 esce in Italia...
C’era una volta in America
“C’era una volta in America” è l'ultimo capolavoro dell'immortale Sergio Leone, dalla gestazione lunga ben 15 anni.
È il terzo capitolo della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da “C'era una volta il west” (1968) e "Giù la testa" (1971).
Film incentrato sui ricordi di Noodles, interpretato da un Robert De Niro in grande spolvero, che dopo molti anni, oramai anziano, torna sui luoghi che lo hanno visto crescere e diventare da piccolo teppista di periferia uno spregiudicato gangster, questo lavoro accompagna lo spettatore in un viaggio attraverso un’America metropolitana che esce dalla grande depressione, attraverso gli occhi di chi lotta in tutti i modi per emergere.
La trama, che copre un arco di tempo di quasi mezzo secolo, ha infatti come sfondo una New York in cui si intrecciano affascinanti storie di malavita e di criminalità, di amicizia e di amore.
Il cast, composto da grandi star del cinema, come tra gli altri Robert De Niro e James Wood, è superlativo e diretto con grande mestiere e passione.
Tratto dal romanzo Mano Armata di Harry Grey questo lungometraggio, che ha vinto numerosi premi cinematografici come il Nastro d’argento e il David di Donatello entrambe per la regia nel 1985, è basato su un plot che sembra la perfetta summa delle tematiche leoniane.
Il Tempo, la Storia e la violenza infatti sono gli elementi che più caratterizzano “C’era una volta in America”, pellicola che reinventa il genere gangsteristico così come la trilogia del dollaro aveva reinventato il western.
In questo senso infatti, il personaggio di Noodles non è altro che un pistolero, un giustiziere trasportato nell’America del XX secolo con le stesse caratteristiche morali, le stesse cicatrici, gli stessi successi e gli stessi fallimenti dei cow-boy plasmati dal grande regista romano nelle sue opere precedenti.









