Sceneggiatura: Bill Walsh
Disegni: Floyd Gottfredson
Collana: Topolino Classics
Editore: Panini Comics
Curatore: Alberto Brambilla
Anno di uscita: 2026
N° Pagine: 40
Prezzo: € 5,50
Tra i personaggi che popolano le avventure di Topolino, Eta Beta è sicuramente uno dei più caratteristici.
Creato da Bill Walsh e Floyd Gottfredson per le strisce giornaliere a fumetti stampate sui quotidiani statunitensi, compare per la prima volta in “Eta Beta l’uomo del 2000”, uscita originariamente tra il 22 settembre e il 27 dicembre 1947.
E proprio questa avventura, insieme alle successive quattro storie del simpatico omino dalla testa a forma di pera proveniente dal futuro, pubblicate tra il 1947 e il 1948, costituisce il contenuto del secondo numero di Topolino Classics, collana trimestrale di grande formato dell’editore modenese Panini Comics, che propone le strip in versione originale americana non rimontate.
Questi racconti, che forniscono anche numerosi spunti per comprendere il contesto storico in cui sono stati stampati, mostrano al lettore un eroe dalle strane caratteristiche che cerca di integrarsi nella società americana degli anni ‘40.
Eta Beta infatti non proietta la propria ombra, nonostante l’esile corporatura è dotato di grande forza fisica, ha capacità di precognizione e telepatia, poteri che vengono meno quando è raffreddato, ed è completamente privo di scheletro.
Dorme stando in equilibrio sui pomi dei letti o sulle stalagmiti e ha strani gusti alimentari.
Si nutre di cubetti di ghiaccio, piume di piccione e mandarini cinesi sottaceto, che nella versione italiana diventano palline di naftalina.
Ha sviluppato una strana allergia al denaro e nel parlare, antepone alle parole che iniziano per consonanti la lettera ‘P’.
Queste peculiarità lo rendono protagonista involontario di numerose gag facendo si che la lettura del giornale sia gradevole e divertente ancora oggi nonostante ci si trovi di fronte a materiale dell’immediato dopo guerra.
Danno valore aggiunto all’opera redazionali, leggeri e mai accademici, di Alberto Brambilla e una bella copertina inedita di Casty, uno dei pochi artisti che interpreta realmente lo spirito di Gottfredson.
Un’interessante biografia di Bill Walsh collocata in coda al numero, il prezzo popolare della pubblicazione e il fatto che, dopo molti anni, queste strisce vengano riproposte in edicola nel loro formato originale, sono elementi che spingono a consigliare l’acquisto e la lettura dell’albo a tutti gli appassionati di fumetti Disney, anche a chi dovesse già conoscere a menadito gli autori.

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